Una buona digestione, ovvero la capacità di trasformare il cibo in nutrimento ed energia, è la chiave per sentirsi in salute ed energici ogni giorno.

Ma la realtà è ben diversa, i dati ormai parlano chiaro: il 90% della popolazione mondiale soffre di problemi gastro intestinali.

Non ce ne rendiamo conto ma la trasformazione del cibo è spesso incompleta, e a questo spesso si aggiungono la difficoltà a liberarci delle tossine e uno scarso assorbimento dei nutrienti, che porta inevitabilmente a segnali di carenza che si possono manifestare in varie parti del corpo che, all’apparenza, sembrano non aver nulla a che fare con la digestione.

Ma quali sono le regole per una digestione corretta?

Cos’è che rende il cibo più o meno digeribile?

E quali sono i sintomi di una digestione debole?

Lo scopriremo in questa guida.

Ecco l’indice della guida:

Cosa significa digerire?

Digerire è un’attività per lo più “segreta”, accade al nostro interno e ne siamo spesso del tutto inconsapevoli.

Consiste nel trasformare il cibo grezzo che mangiamo in nutrimento trasportabile dal sangue ed utilizzabile dalle cellule.

Un’attività fondamentale che contribuisce a tenerci in vita: sembra facile, ma in realtà implica una profonda attività di trasformazione alchemica.

Coinvolge denti, saliva, stomaco, intestino, fegato, pancreas e migliaia di reazioni biochimiche utili a produrre enzimi, co-enzimi, ormoni, in un sistema sofisticatissimo e ben congegnato.

Cosa succede quando il meccanismo si inceppa?

Fin troppo spesso capita che questo meccanismo si inceppi e che non funzioni come dovrebbe, che tutto rallenta e che la tua digestione si trovi in difficoltà.

Quando questo accade, ti impedisce di sperimentare un senso permanente di salute e benessere.

Ecco allora che soffriamo di colite o stitichezzagonfiore, fermentazione, pesantezza di stomaco, acidità, reflusso, malassorbimento: un vero ostacolo tra noi e la salute.

Carenza di nutrienti: prima causa di una digestione difficile

Carenza di nutrienti: prima conseguenza di una digestione difficile

Il corpo è progettato per sopravvivere ad ogni costo.  

Se non riceve dal cibo i nutrienti essenziali (minerali e vitamine, ma anche proteine e acidi grassi), è costretto ad attingerli direttamente dalle sue preziose riserve, rendendoti nel tempo carente di nutrienti.

Questo genera segni di invecchiamento precoce e indebolimento in diversi organi e tessuti importanti: dai capelli alle unghie, dalla pelle ai reni, fino alle ossa.

Anche il cervello può dare chiari segni di sofferenza, mostrandosi meno presente o con una memoria che va indebolendosi.

Inoltre, se la digestione è lenta, il corpo è costretto a far convergere tutte le energie in suo possesso verso il fuoco digestivo per sostenerlo.

Ciò inevitabilmente svuota di energia tutti gli altri organi, compreso il cervello.

Ecco allora che potrai accusare svariati sintomi:

  • calo di energia e attenzione dopo i pasti
  • senso di gonfiore subito dopo aver mangiato
  • appetito scarso, con spesso senso di nausea
  • sensazione di avere il cibo nello stomaco per ore
  • assenza di appetito al risveglio
  • stanchezza al risveglio
  • bisogno di bere caffè al mattino o dopo il pasto
  • acidità, bocca amara ed alitosi
  • intestino costipato o che al contrario elimina troppo allegramente
  • dimenticarsi di bere
  • essere freddoloso ed avere piedi e mani freddi anche in estate

Le cause di una digestione lenta

Le cause di una digestione lenta

Quali sono le cause perché ad un certo punto il delicato meccanismo di trasformazione del cibo si inceppa anche se siamo ancora giovani?

Errate abitudini alimentari

Il cibo è la nostra prima e vera medicina ma spesso lo scegliamo senza pensarci, compromettendo il meccanismo della digestione

Ci sono alimenti ed abitudini che rallentano, giorno dopo giorno, il processo di trasformazione, lo raffreddano ed indeboliscono e fanno sì che nulla di ciò che normalmente ci affanniamo a mangiare, raggiunga davvero le nostre cellule, i tessuti e nutra gli organi.

Magari ci alziamo da tavola sazi, ci sentiamo pieni, in realtà siamo carenti come se vivessimo in un Paese povero del Terzo Mondo!

Fai anche tu questi 5 errori?

Ecco alcune delle abitudini errate molto diffuse:

1. Consumi troppi carboidrati e glutine

Ciò crea nel lungo periodo uno stato di continua irritazione nelle pareti intestinali, riducendone la capacità di assorbimento e di difesa.

2. Bevi succhi freschi e consumi verdure crude o surgelate

In questo caso consumi le verdure, però quelle sbagliate perché crude (insalata), surgelate o in barattolo (anche biologiche).

Se poi sono surgelate, stai consumando verdure “morte”, senza più nutrimento. 

Abitudine che nel tempo indebolisce la tua digestione rallentando la trasformazione del cibo in nutrimento, creando maggiore ristagno di tossine addominali, favorendo gonfiore e ritenzione idrica, causando stanchezza e debolezza.

Anche il sistema immunitario può risentirne e le tue difese naturali si abbassano, soprattutto se le consumi in inverno.

Perché la verdura cruda è problematica?

Perché è più difficile da assorbire.

Anche se contiene più vitamine e minerali di quella cotta, di fatto i nutrienti sono intrappolati in una fibra di cellulosa difficile per noi da rompere.

Dovremmo essere dei “ruminanti” per farlo, ma noi non lo siamo, e per di più ci dimentichiamo di masticare.

Le fibre di cellulosa delle verdure crude impediscono l’assorbimento di vitamine e minerali e ci riempiono di tossine.

3. Bevi soprattutto durante il pasto

Bere durante i pasti allunga i tempi della digestione, i succhi gastrici si annacquano, lo stomaco si gonfia e facilmente questa digestione difficoltosa si tramuterà in un fastidio anche intestinale.

4. Accompagni i pasti con vino, birra, acqua frizzante o bibite gasate

Vino e birra producono una fermentazione anomala, sia nello stomaco che nell’intestino.

Ciò favorisce nel tempo gonfiore, bruciore o gastrite e difficoltà ad assorbire i nutrienti.

Inoltre queste abitudini, se quotidiane, possono causare e aggravare condizioni di permeabilità intestinale, favorendo infiammazione profonda nelle cellule e disbiosi.

5. Termini il pasto con frutta e/o dolce

Tutte le proprietà benefiche della frutta scompaiono se la mangi dopo un pasto completo.

La frutta, infatti, richiede succhi gastrici completamente diversi da quelli delle proteine e dei carboidrati complessi e ha un tempo di digestione molto più rapido.

Inoltre frutta e dolci dopo pasti in cui hai mangiato proteine, sono davvero pericolosissimi: favoriscono la glicazione delle proteine e aprono le porte a tossine molto profonde.

Digestione: il pezzo mancante delle medicine antiche

Siamo in realtà privi di quella fetta di conoscenza, di quel sapere millenario, eppure attualissimo, delle Medicine antiche.

Queste sapevano bene come la trasformazione del cibo fosse un fattore cruciale per la salute e la longevità.

Se ne tramandavano i segreti oralmente, di generazione in generazione.

Un patrimonio che merita di essere più conosciuto ed indagato dalla moderna nutrizione occidentale.

È semplice ma potente, con delle leggi universali che riguardano tutti, a cui nessuno può sottrarsi.

Nel SAUTÓN Approach e in particolare nell’Online Program, ne abbiamo sintetizzate quattro, quattro leggi che governano la trasformazione e rarefazione del cibo.

1. La legge del calore

Ogni cosa nel nostro organismo, finché siamo in vita, accade attraverso ed in ragione del calore.

Ogni reazione chimica, l’attivarsi degli enzimi digestivi, l’assorbimento dei nutrienti, tutto richiede calore.

Il freddo, al contrario, impedisce ogni processo, blocca ogni meccanismo.

Anche la digestione si sottomette a questa fondamentale prima legge.

Questo, tradotto nella vita di tutti i giorni, significa che se beviamo una bibita ghiacciata o mangiamo una grande insalatona oppure uno yogurt preso direttamente dal frigorifero o qualsiasi altro cibo crudo, freddo e secco, sarà in ogni caso difficilissimo per noi da essere digerito.

2. La legge dell’orario

Ogni nostro organo interno segue un suo bioritmo giornaliero con orari in cui è al massimo della sua energia e forza, e con altri in cui invece è al minimo delle sue prestazioni.

Lo stomaco e tutti gli organi coinvolti nella digestione, ad esempio, sono efficienti al mattino e a mezzogiorno.

Già alle quattro del pomeriggio sono in fase di rallentamento e digeriscono, con un grande dispendio di energia, fino alle sette di sera.

Dopo quest’ora inizia per loro la fase di disintossicazione e non sono più in grado di occuparsi della trasformazione del cibo che resta incompleto e si accumula sotto forma di tossine.

Se siamo abituati a cenare tardi, dopo le 20.00, il fegato ad esempio, non potrà pulire il sangue.

Se, al contrario, ci abituiamo a consumare una cena leggera, ci aspetta un’altra vita, un altro mondo.

3. La legge dell’ordine

Anche l’ordine in cui ti servi delle pietanze all’interno di un pasto è cruciale.

È un campo di indagine più recente che riguarda da una parte gli studi sulle incompatibilità e le cattive associazioni alimentari, dall’altra studi e sperimentazioni scientifiche motivate dal tentativo di studiare il picco glicemico e il suo effetto pericoloso su aumento della fame, sovrappeso e diabete.

Consiste nell’iniziare il pasto con le proteine, poi con verdure cotte e solo alla fine fare spazio ai carboidrati.

Visto dall’esterno potrebbe sembrare un rituale bizzarro o un’indicazione di poco conto, invece ha un profondo effetto sul metabolismo, aiuta a ridurre i tempi della digestione, ci consente di consumare i nutrienti secondo il loro rapporto ideale.

Un pasto che inizia con un piatto proteico è inoltre in grado di rallentare il picco glicemico e consentire una sazietà più veloce, evitando il rischio di mangiare troppo e diminuendo il numero dei pasti necessari.

4. La legge della masticazione

I ritmi di vita ci portano a consumare il pasto di fretta, ad ingoiare ogni boccone dopo solo tre o quattro masticazioni, costringendo lo stomaco ad un’impresa impossibile.

La masticazione, come una buona cottura, è una “pre-digestione”: ci aiuta a rendere l’alimento molto più digeribile e allunga la vita del nostro stomaco.

Se impariamo a masticare adeguatamente, ci sentiremo meno gonfi e, avendo più consapevolezza, non rischieremo di mangiare troppo.

Migliora la tua digestione con queste semplici azioni

Migliora la tua digestione con queste semplici azioni

Ecco in breve come applicare le 4 leggi della digestione nella routine di tutti i giorni.

  • Cuoci rapidamente verdura e frutta per garantire salute e calore allo stomaco.
  • Usa le spezie che, oltre a dare più sapore ai piatti, hanno un potere straordinario: attivano il metabolismo, rendono ogni piatto più digeribile e migliorano l’eliminazione.
  • Inizia il pasto con un piatto di proteine, ti daranno forza e sazietà.
  • Evita dolci e frutta a fine pasto, causa di fermentazione e meteorismo.
  • Riduci il cibo crudo: verdure crude, latte (anche di cereali), cibi presi direttamente dal frigo senza riscaldarli.
  • Prenditi il tuo tempo, mastica: non ti dimenticare che hai dei denti!
  • Non bere troppo durante i pasti: rischi di annacquare i succhi gastrici, indebolendoli.
  • Migliora la trasformazione: se la digestione è il tuo punto debole, usa periodicamente degli enzimi digestivi (come Zym-Enzymes).
  • Rispetta l’orologio degli organi: concediti una colazione da principe, un pranzo da re ed una cena da povero.
  • Non mangiare troppo: mangiare troppo ci fa invecchiare prima, ci fa affaticare di più e ci fa produrre una minore energia; la regola è che dobbiamo sempre alzarci da tavola abbastanza leggeri.

I migliori supplementi per una digestione al top

Oltre alle buone e corrette abitudini, ecco dei supplementi che ti vengono in soccorso e supportano tutto l’apparato gastro intestinale sia per garantirti una digestione ottimale sia per una profonda pulizia e detox da effettuare periodicamente.

  • Zym- Enzymes: l’integratore di enzimi sistemici che migliora l’assorbimento dei nutrienti e facilita la digestione dei micronutrienti. Ti aiuta a migliorare il peso forma, rendendo più efficiente il tuo metabolismo.
  • Flora- Probiotics: l’integratore di probiotici ad alta concentrazione (100 miliardi di UFC – Unità formanti Colonia per capsula), in grado di rigenerare la flora batterica intestinale con nuovi batteri simbiotici. Migliora le infiammazioni e gli squilibri intestinali e dello stomaco (gonfiore, reflusso gastro-esofageo, disbiosi e candida intestinale, diverticoli, coliti, coliche, IBS ecc.) favorendo la digestione e l’assorbimento dei nutrienti.
  • Glutammina – Glutamine: l’integratore che previene la permeabilità intestinale preservando le mucose, come dimostrato da uno studio pubblicato sulla rivista medica Lancet. Uno studio sugli animali pubblicato dal British Journal of Surgery ha scoperto che la L-glutammina sarebbe benefica nel trattamento della colite ulcerosa e delle malattie infiammatorie intestinali, della sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e della malattia di Crohn (1,2).
  • Formula Fegato Plus- Liver: l’integratore a base di N-acetilcisteina che aiuta ad espellere le tossine di una digestione incompleta e a mantenere un buon livello di glutatione, il miglior antiossidante prodotto dall’organismo, cruciale per il benessere del fegato.

Conclusione

La corretta digestione ti aiuterà a mantenere il peso forma, ritrovare la regolarità intestinale e aumentare la tua energia.

Fai tue queste leggi, falle entrare nella tua vita quotidiana, prova anche solo per qualche giorno e verifica il loro impatto sul tuo corpo.

Vedrai, sarà meraviglioso vedere la tua vita cambiare, iniziare a sentirti più leggero, attivo e di buon umore.

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Fonti:

1- Butyrate metabolism in the terminal ileal mucosa of patients with ulcerative colitis (1)

2- Efficacy of glutamine-enriched enteral nutrition in an experimental model of mucosal ulcerative colitis (2)


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