Il disturbo delle emorroidi infiammate colpisce il 10% della popolazione adulta che abita il mondo occidentale e che ha un’età compresa tra i 45 e i 65 anni.

In questo articolo scoprirai cosa sono le emorroidi, i sintomi delle emorroidi infiammate, le cause principali di questo disturbo nonché i consigli alimentari e le abitudini in bagno che puoi adottare per liberartene definitivamente.

Ecco l’indice dell’articolo:

Cosa sono le emorroidi?

Cosa sono le emorroidi?

Sono tessuti simili a cuscinetti irrorati di vasi sanguigni che si trovano nella parte terminale dell’intestino retto, la zona anale.

Insieme allo sfintere, aiutano il regolare movimento intestinale.

Sintomi

Abbiamo quindi tutti le emorroidi, ma queste si fanno sentire nel momento in cui si infiammano provocando dolore nonché disagio. 

Quando si infiammano, le emorroidi aumentano di volume, sporgono dall’ano e danno origine a sintomi come prurito, secrezione di muco o sanguinamento.

Quest’ultimo si verifica soprattutto in presenza di feci secche e dure che, durante il transito, danneggiano le pareti sottili dei vasi sanguigni.

Altri sintomi sono:

  • perdita fecale
  • noduli sensibili nell’ano
  • movimenti intestinali dolorosi
  • sporgenze durante i movimenti intestinali

Due tipi di emorroidi: interne ed esterne

Le emorroidi interne sono quelle che, pur infiammandosi, restano nella loro sede naturale, mentre le emorroidi esterne si evidenziano come grumo di tessuto molle fuori dell’ano.

I 4 gradi di gravità delle emorroidi

A seconda del livello di infiammazione e gravità, si possono distinguere quattro gradi:

  • Primo grado: le emorroidi sono leggermente ingrossate e restano all’interno  dell’ano.
  • Secondo grado: le emorroidi hanno una dimensione più grande e a volte possono uscire dall’ano durante il transito delle feci, ma poi rientrano da sole.
  • Terzo grado: le emorroidi escono dall’ano durante l’evacuazione e non tornano da sole. Possono però essere respinte all’interno dell’ano.
  • Quarto grado: le emorroidi sono sempre fuori dall’ano e non possono più essere respinte all’interno. Una piccola parte del rivestimento anale può anche fuoriuscire e in questo caso si parla di prolasso rettale.

Cause principali delle emorroidi

Sebbene a volte siano causate dallo sforzo durante l’evacuazione, le emorroidi sono associate anche ad obesità o a gravidanza, situazioni in cui si esercita una pressione eccessiva sul basso ventre.

Diarrea frequente o stitichezza sono altri due fattori di rischio.

Vi sono poi cause mediche come:

  • lesioni anali (fistole, ragadi)
  • ascite (accumulo di liquidi nella cavità addominale)
  • malattie infiammatorie intestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn)
  • prolasso rettale

Emorroidi e stile di vita

La prevenzione è la miglior cura anche in questo caso.

Visto che fra le cause di emorroidi ci sono stitichezza e feci dure, un primo passo è quello di avere una regolare attività intestinale e mantenere feci morbide.

Per questo:

1. Consuma cibi ricchi di fibre

Consuma cibi ricchi di fibre

Studi clinici evidenziano come diete ricche di fibre abbiano ridotto il rischio di sintomi persistenti e sanguinamento di circa il 50%.

Via libera dunque ad avocado, verdure a foglia verde cotte in modo delicato, ravanelli al vapore, kiwi.

Gli studi suggeriscono che le fibre vegetali come la buccia di psillio, ad esempio, possano ridurre la frequenza delle emorragie durante l’evacuazione e aiutare a evitare la stitichezza o lo sforzo.

Se assumi buccia di psillio, assicurati di bere molta acqua.

2. Bevi molta acqua calda

La disidratazione favorisce notevolmente la costipazione e può peggiorare i sintomi delle emorroidi.

Acqua e liquidi sono necessari affinché le fibre viaggino agevolmente attraverso il tratto digestivo.  

Per alleviare la stitichezza e sbarazzarsi delle emorroidi, bevi almeno due litri di acqua calda durante il giorno, lontano dai pasti.

3. Consuma grassi sani

I grassi sani sono fondamentali per lubrificare le pareti dell’intestino ed evitare la formazione di feci secche.

Non temerli ma abituati ad usare:

I grassi svolgono anche un’ottima funzione antinfiammatoria.

4. Consuma probiotici, prebiotici e cibi fermentati  

Alimenti fermentati come il kefir, kimchi e yogurt crudo al pascolo possono aiutare a fornire al sistema digestivo batteri sani che sono essenziali per una corretta eliminazione. 

Diversi studi hanno dimostrato che gli alimenti fermentati e i probiotici migliorano la salute del tratto intestinale, sintetizzano e migliorano la biodisponibilità dei nutrienti, modificano il pH intestinale e aiutano la digestione.

Ottime anche le fibre prebiotiche che vanno a nutrire direttamente la microflora intestinale.

Le migliori, oltre allo psillio già citato, sono:

5. Evita i cibi infiammanti

Evita i cibi infiammanti

Le emorroidi sono sintomo di infiammazione importante, infiammazione che non va incoraggiata ma tenuta a bada attraverso l’alimentazione.

Vanno quindi sospesi tutti quei cibi che creano un eccesso di calore nell’intestino, andando a peggiorare la situazione:

Va ridotto anche il consumo di semi oleosi, ricchi di grassi Omega 6 e acido fitico, entrambi pro infiammatori.

6. Occhio a zuccheri e carboidrati

La carenza cronica di fibre e un eccesso di zuccheri e carboidrati raffinati, caratterizza ormai lo stile di vita occidentale.

Questo ha un effetto potenzialmente devastante sul nostro apparato gastrointestinale, che si riflette, nel bene e nel male, su tutto il nostro organismo.

In che modo?

È molto semplice: carboidrati e zuccheri sono il cibo preferito dei batteri patogeni che se ne nutrono e si moltiplicano a dismisura.

Inoltre carboidrati come pane, pasta, prodotti da forno, contengono glutine, mentre i cereali integrali sono ricchi anch’essi di acido fitico.

Emorroidi e abitudini in bagno

  • Non passare troppo tempo seduto sul water. Cerca di andare in bagno solo quando senti lo stimolo.
  • Non sforzarti durante l’evacuazione.
  • Cura l’igiene intima. Residui delle feci possono infiammare ancora di più le emorroidi, motivo per cui è importante detergersi a fondo dopo essere andati in bagno, scegliendo saponi che non contengono sostanze chimiche aggressive, alcol o profumi.

Un semicupio, che consiste nello stare seduti in acqua calda per 10 minuti, due volte al giorno, è utile in caso di prurito, dolore o bruciore anale.

Conclusione

Le emorroidi sono una condizione anorettale molto comune che colpisce milioni di persone in tutto il mondo.

Le emorroidi ingrossate sono spesso associate a sintomi come prurito, secrezione di muco o sanguinamento. 

Il sanguinamento si verifica quando le feci dure danneggiano le pareti sottili dei vasi sanguigni nelle emorroidi.

Evitare la stitichezza è fondamentale quando si cerca di sbarazzarsi delle emorroidi.

Per questo è essenziale adottare una dieta ricca di fibre, povera di zuccheri, carboidrati e cibi infiammanti come quella che proponiamo all’interno dell’Online Program.

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