Quando soffriamo di pressione bassa ci sentiamo spesso dire di non preoccuparci perché è sintomo di buona salute e che siamo al riparo dal rischio di andare incontro a malattie cardiache.

Questa è una mezza verità perché, se non è il cuore ad essere in sofferenza, lo è con ogni probabilità il nostro intestino e in questo articolo scoprirai perché.

La pressione sanguigna bassa (ipotensione) si verifica quando è basso il flusso di sangue che attraversa il corpo. 

Ciò significa che il cuore, il cervello e altre parti del corpo non ricevono abbastanza ossigeno e sostanze nutritive. 

In questo caso, le persone sperimentano i sintomi della pressione bassa:

  • vertigini o stordimento
  • svenimento
  • visione sfocata
  • nausea o vomito
  • sensazione di stanchezza o debolezza
  • confusione o difficoltà a concentrarsi

Se la pressione bassa è grave o di lunga durata, può iniziare a colpire il cervello, il cuore e altri organi.

In questo articolo scoprirai quando si verifica la pressione bassa, i diversi tipi, le cause e come trattarla.

Ecco l’indice dell’articolo:

Quando si ha la pressione bassa

Pressione bassa, sintomi

Quando viene misurata la pressione sanguigna, ne risultano due numeri che misurano due diverse pressioni. 

Il numero più alto è la pressione sistolica (“la massima”), la pressione sanguigna quando il cuore batte durante il pompaggio del sangue.

I suoi valori dovrebbero essere contenuti tra 115-130 mmHg

Il secondo numero o inferiore è la pressione diastolica (“la minima”), la pressione sanguigna quando il cuore è a riposo tra i battiti.

I suoi valori ottimali dovrebbero essere compresi tra 75-85 mmHg.

La pressione sanguigna normale è per lo più compresa tra 90/60 mmHg e 120/80 mmHg.

Molti medici considerano la pressione sanguigna bassa come qualsiasi cosa sotto i 90 mm Hg sistolica (il numero in alto) o sotto i 60 mm Hg diastolica (il numero in basso).

L’intervallo di pressione sanguigna sano dipende dall’età di una persona, dalle condizioni di salute, dal livello di attività e da eventuali farmaci che sta assumendo.

Tre tipi diversi di pressione bassa

Esistono diversi tipi e cause di bassa pressione sanguigna.

L’ipotensione ortostatica è causata da un improvviso cambiamento nella posizione del corpo (si verifica più spesso quando passi dalla posizione sdraiata a quella in piedi). 

Questo tipo di pressione sanguigna bassa di solito dura solo pochi secondi o minuti. 

Se questo tipo di pressione sanguigna bassa si verifica dopo aver mangiato, si parla di ipotensione ortostatica postprandiale

Questo tipo colpisce più spesso gli anziani, quelli con ipertensione e le persone affette da Parkinson.

L’ipotensione neuromediata (NMH) colpisce più spesso giovani adulti e bambini, e può verificarsi quando una persona è rimasta in piedi per molto tempo.

Cause della pressione bassa

Pressione bassa, cos'è

Le cause di bassa pressione sanguigna possono includere altre condizioni di salute, come:

  • essere in gravidanza
  • soffrire di diabete
  • aritmia cardiaca
  • disidratazione
  • insufficienza cardiaca
  • carenza di vitamine
  • una grave infezione

Anche il consumo di alcool e medicinali, farmaci contro l’ansia, antidepressivi, diuretici, medicinali per contrastare l’ipertensione e le malattie coronariche, antidolorifici, influiscono su un abbassamento della pressione arteriosa.

Conoscere la causa della tua ipotensione è molto importante per sapere come trattarla in modo sicuro ed efficace.

Malassorbimento, l’origine della pressione bassa

Nella maggior parte dei casi, la pressione bassa può essere corretta senza farmaci, ma è essenziale comprendere il perché si manifesta, andare all’origine e scoprire a cosa è dovuta.

Se è una condizione che ti appartiene e ti caratterizza e non è più solo un fatto episodico, è il segnale che non riesci ad assorbire dagli alimenti tutto il nutrimento che ti occorre ed è importante chiederti cosa ostacoli questo assorbimento.

Il luogo dove avviene l’assorbimento è l’intestino, è qui che vengono assorbiti i nutrienti utili all’organismo per essere poi convogliati nel flusso sanguigno e da questo portati in tutto il corpo ove ce ne sia bisogno.

Va detto che non basta mangiare di più per assorbire di più, anzi, è l’esatto contrario: se non assimili bene, tutto quello che ingurgiti si trasforma in tossine.

Cause del malassorbimento intestinale

La salute dell’intestino è quindi di importanza cruciale per l’assorbimento dei nutrienti e per contrastare i sintomi della pressione bassa.

Cosa ostacola un corretto assorbimento?

  • avere malattie dell’apparato digerente come morbo di Chron, permeabilità intestinale, ulcera, IBS (sindrome dell’intestino irritabile), IBD (malattie infiammatorie intestinali) che interrompono l’assorbimento dei nutrienti
  • la candida può interferire con il corretto assorbimento dei nutrienti
  • una debolezza digestiva
  • un’alimentazione scorretta

Analizziamo meglio questi ultimi due punti.

Debolezza digestiva, alimentazione e pressione bassa

La debolezza della digestione può essere un punto debole congenito, ma anche una vulnerabilità che si è creata nel tempo a causa di abitudini alimentari non corrette, soprattutto in seguito ad un abuso di:

Rinforzare la trasformazione e migliorare l’assimilazione sono quindi due punti su cui lavorare per contrastare la pressione bassa e riportarla ai valori normali.

Il calore, prima legge di una digestione perfetta

Dovresti poter trasformare il cibo in qualcosa che puoi utilizzare in pieno.

Spesso il processo è invece inceppato, incompleto, lento o addirittura sofferente.

La legge del calore è una legge fondamentale nel SAUTÓN Approach e si fonda sul concetto che trasformare il cibo è un processo che assomiglia ad una vera e propria cottura.

Ogni cosa nel nostro corpo, finché siamo in vita, accade attraverso ed in ragione del calore.

Ogni reazione chimica, l’attivarsi degli enzimi digestivi, l’assorbimento dei nutrienti: tutto richiede calore.

Il freddo, al contrario, impedisce ogni processo, blocca ogni meccanismo.

Anche la digestione si sottomette a questa fondamentale prima legge.

Tutta la fase digestiva richiede la giusta dose di calore, una temperatura di 38 gradi.

Più il cibo che consumiamo si avvicina come consistenza e temperatura a quei gradi, maggiore è il nutrimento che ne ricaviamo.

Cosa fare per risolvere il problema della pressione bassa?

1. Dai più forza alla tua digestione

La cottura rende gli alimenti più teneri e facilmente trasformabili dal nostro corpo.

È una pre-digestione, la migliore, la più efficace e quella a portata di tutti.

Se la maggior parte di ciò che mangiamo nella giornata è composta da cibo leggermente cotto, caldo, morbido, masticabile, ben condito e stuzzicante, l’organismo deve fare molta meno fatica per poterlo trasformare e trasportare dove serve.

Avrai maggiore nutrimento a disposizione, utilizzerai meno energia, ti sentirai sempre più sveglio, sgonfio, attivo.

Anche l’uso periodico di enzimi e probiotici rimette in sesto la digestione e la attiva immediatamente.

Dare calore e forza alla digestione è un’ottima strategia per contrastare la pressione bassa e un vero e proprio investimento in salute e longevità.

2. Elimina carboidrati raffinati e zuccheri

Ti potrà sembrare strano, ma ci sono alimenti che abbassano la pressione come carboidrati raffinati, farine, lieviti e zuccheri.

Sì, gli zuccheri non sono la soluzione, non curano, possono alzare momentaneamente la pressione ma questa inevitabilmente poi si riabbassa.

Riducili al minimo: sono tra i principali responsabili delle patologie intestinali e favoriscono la proliferazione di batteri patogeni.

3. Aggiungi grassi sani alla tua routine

I grassi nutrono la flora batterica e ti consentono di recuperare energia, uscendo dalla condizione di stanchezza cronica e sono fondamentali per assorbire vitamine e minerali.

L’olio di cocco è solo uno degli esempi di grassi saturi:

  • è di eccellente qualità
  • è molto facile da assimilare anche per coloro che hanno difficoltà a digerire i grassi
  • fornisce acidi grassi a catena media (MCFA) che aiutano a supportare ed accelerare il metabolismo, aumentano l’energia e combattono l’affaticamento
  • nutre in modo profondo l’intestino
  • ha una forte azione anti-microbicaanti-batterica e anti-ossidante

4. Consuma cibo vero

Evita il cibo industriale, confezionato, cibo in scatola e surgelato e fai spazio a proteine fresche e di qualità, sia a pranzo che a cena.

  • Inizia sempre il pasto dalle proteine, ne ottimizza l’assorbimento ed evita fermentazione e putrefazione intestinale.
  • Consuma proteine vegetali equilibrate: semi di chia e di lino che, se tenuti in ammollo, sviluppano un gel particolarmente curativo per l’intestino.
  • Consuma vegetali cotti in modo delicato. Mangiare buone porzioni di verdure ad ogni pasto, ti fornisce vitamine, minerali, acqua, fibre e carboidrati più leggeri e digeribili rispetto a quelli contenuti in amidi e zuccheri raffinati. Cucinale in modo delicato, solo così riuscirai a spezzare i legami di cellulosa e renderli più digeribili e gustosi. Giorno dopo giorno, tonificano stomaco ed intestino, rinforzando la digestione.
  • Bevi brodo di ossa. Questo è in assoluto uno dei rimedi migliori per contrastare gli effetti della pressione bassa. Consumalo ogni giorno e immediatamente rinascerai. Il brodo di ossa contiene amminoacidi come la prolina, la glicina e la glutammina che aiutano a riparare il tessuto intestinale e a migliorare l’assimilazione dei nutrienti.  

5. Aumenta l’energia con i superfoods

Pressione bassa, rimedi

Uno dei sintomi della pressione bassa è la stanchezza, la mancanza di forze e resistenza ed un senso di debolezza.

I superfoods sono quanto di meglio la natura ci ha messo a disposizione.

Sono tantissimi, ognuno con le sue proprietà speciali.

Scegli superfoods adattogeni per avere più tono; questi donano una sana energia fisica e mentale, senza le nevrosi del caffè.

Questi che seguono sono solo alcuni esempi:

Date le loro qualità molto stimolanti ed energizzanti, vanno assunti solo al mattino con tanti grassi saturi come olio di cocco e ghi.

Vanno assunti ciclicamente per periodi di un mese, seguito da almeno venti giorni di sospensione.

Sospendili o riducine la posologia se procurano tachicardia, irritabilità, insonnia.

6. Rimetti in forma l’intestino con i pro e prebiotici

Ormai ti sarà chiaro che per risolvere la condizione di pressione bassa, la salute dell’intestino è di importanza cruciale.

Solo se sano potrà assorbire tutti i nutrienti e godere di tutta l’energia di cui hai bisogno per vivere.

Nessuno spiega questa semplice legge universale, nessuno prende in considerazione questi parametri, nessuna dieta.

Il lavoro più importante da fare, quindi, è riequilibrare il tuo intestino e introdurre fibre prebiotiche e probiotici di ottima qualità.

Ti aiutano a mantenere l’intestino regolare e pulito ed hanno la capacità di favorire lo sviluppo di un microbiota sano a scapito di specie batteriche putrefattive.

Verdure fermentate, kefir d’acqua, zuppe di miso, té kombucha, yogurt di cocco e di mandorla, sono ottimi alimenti.

Se li acquisti, accertati che siano di buona qualità oppure, quando possibile, prendi in considerazione l’idea di farli in casa.

Ottime fibre prebiotiche sono anche lo psillio, l’inulina e la farina di banane verdi.

Conclusione

Nella maggior parte dei casi, la pressione bassa può essere corretta senza farmaci.

Non c’è infatti una vera e propria cura ma, se ti nutri in modo sano e ricco, introduci semplici modifiche allo stile di vita, come insegniamo nel SAUTÓN Approach, la pressione bassa non costituirà più un problema per te.

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Fonti:

Medlineplus.gov


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