Dubbi, terrore, rabbia, panico.

È quanto è successo dopo la pubblicazione di questo articolo dedicato al Restart.

Il Restart è un detox di 28 giorni straordinariamente efficace, con cui bruciare i grassi, migliorare la digestione e ritrovare l’energia in un solo mese.

È un punto cardine del nostro SAUTÓN Approach. L’abbiamo visto funzionare per oltre 140.000 persone e non abbiamo dubbi che funzionerà anche per te.

Il regime prevede l’eliminazione temporanea di tutti i cibi infiammanti, perché è l’unico modo per uscire dall’infiammazione e tornare a funzionare al tuo meglio.

Non c’è spa, attività fisica o alimento “miracoloso” che possa farlo al posto tuo.

“Ma allora cosa mangio??”

Ecco il riepilogo dei cibi da eliminare durante il Restart:

  • Carboidrati complessi e zuccheri
  • Cereali e derivati (pasta, pane, prodotti da forno, pizza, merendine, dolci di vario genere) con o senza glutine
  • Zuccheri e dolcificanti artificiali
  • Latte e derivati
  • Legumi
  • Glutine in tutte le sue forme
  • Cereali integrali con o senza glutine
  • Soia e tutti i suoi derivati
  • Oli raffinati e margarine
  • Frutta dolce
  • Caffé
  • Cioccolata
  • Alcolici
  • Ortaggi della famiglia delle solanacee: patate, pomodori, melanzane e peperoni
  • Spezie piccanti
  • Cibi industriali, in scatola, surgelati

A questo punto inizia il panico.

Cosa devo mangiare?

Cosa resta da mangiare?

Ma devo digiunare per 30 giorni?

Non ce la farò mai

Devo forse vivere di sola acqua per un mese?

Questa è follia!”

Vorrei vedere voi a vivere di sola acqua per un mese!

Questi sopra sono solo alcuni dei commenti che abbiamo ricevuto e che dimostrano quanto la nostra “memoria” sia diventata selettiva nel corso degli ultimi decenni.

Pubblicità e indicazioni alimentari basate su assunti completamente sbagliati ci hanno fatto dimenticare che esistono tanti cibi oltre a questi, che ci aiutano a spegnere l’infiammazione e a nutrirci meglio perché sono i cibi che siamo nati e progettati per mangiare.

Oggi voglio portarti la mia esperienza personale di Coach del metodo, che vive in (quasi) Restart perenne da oltre due anni (per mia scelta personale), con una cucina varia e gustosissima che non cambierei mai.

Mangiare benissimo e in abbondanza durante il Restart

Per prima cosa, fai un respiro: la paura di morire di fame è innata, ma qui non c’è ragione per cedere al panico.

In guerra si moriva di fame. Durante le grandi carestie del passato si moriva di fame.

Eliminare pane, pasta e cereali per 30 giorni non significa morire di fame!

Queste reazioni sono lo specchio della dipendenza fisica e mentale che questi cibi creano dentro di noi.

Siamo talmente abituati e condizionati alla presenza di questi alimenti nella nostra vita, che ci siamo dimenticati di tutto il resto.

Se metti da parte anche solo per un momento la reazione istintiva e rifletti sulla lista di cibi che hai appena letto, potrai renderti conto di una cosa a cui probabilmente non avevi mai pensato: sono tutti cibi non necessari per vivere.

Hai bisogno di alcol, cioccolata e margarina per vivere? No.

Hai bisogno della soia, dello zucchero e del latte per vivere? No.

Hai bisogno dei cibi industriali, del pomodoro o degli oli di semi per vivere? No.

Hai dei dubbi perché ti hanno sempre detto che pane, pasta e cereali sono fondamentali per vivere.

Facendo il Restart scoprirai, come me, che non è così. Si tratta di alimenti che non è necessario siano presenti ogni giorno e più volte al giorno sulla tua tavola.

Non solo non è necessario ma è anche dannoso: il consumo continuo e quotidiano di cereali e derivati, oltre agli zuccheri, è tra le prime cause di infiammazione e quindi di malattia.

Quindi, quali cibi puoi mangiare durante il Restart?

La risposta veloce sarebbe appunto “tutto il resto”, ma dato che ce lo siamo dimenticato eccoti la lista di quello che puoi mangiare:

  • Proteine animali fresche di buona qualità come carne, pesce e uova. Volendo puoi introdurre  anche le proteine da siero del latte ma non per un uso quotidiano (se non sei intollerante al lattosio e/o alla caseina)
  • Proteine vegetali come semi di chia, semi di girasole, semi di zucca, semi di canapa
  • Tutte le verdure (solanacee escluse) prevalentemente cotte (saltate in padella, al vapore, stufate, scottate o al forno)
  • Semi oleosi (in quantità moderata e non per uso quotidiano) come mandorle, noci brasiliane, noci di macadamia, noci comuni, nocciole, anacardi, ecc. (da consumare previo ammollo in acqua a limone o aceto di mele per alcune ore per eliminare l’acido fitico)
  • Grassi sani:
    • Ghi
    • Olio di cocco bio e crudo
    • Olio extra vergine di oliva bio e spremuto a freddo
    • Sono molto ricchi di grassi sani anche il tuorlo dell’uovo (da consumare crudo perché la cottura ossida i grassi in esso contenuti), il brodo di pollo, il brodo di manzo, il salmone, i semi oleosi e l’avocado (di questi ultimi due non dobbiamo abusare dato il contenuto di acido fitico dei semi e il fatto che l’avocado deve essere consumato crudo)
  • Spezie ed erbe aromatiche:
    • Curcuma (sia fresca che secca)
    • Cumino
    • Anice
    • Finocchio
    • Coriandolo
    • Cardamomo
    • Cannella
    • Chiodi di garofano
    • Bacche di ginepro
    • Zenzero fresco (in piccole quantità)
    • Maggiorana
    • Origano
    • Aneto
    • Salvia
    • Alloro
    • Rosmarino
    • Basilico
    • Prezzemolo

Pensi ancora che fare il RESTART significhi digiunare per un mese?

Addio fame

Ti farà piacere anche sapere che sei libero di mangiare verdure e grassi sani a sazietà, quindi nessun rischio di morire di fame!

Il SAUTÓN Approach, infatti, non è una dieta iper proteica.

Nei menù di esempio che proponiamo nel programma, il fabbisogno energetico e nutrizionale quotidiano è coperto principalmente dalle verdure e dai grassi sani.

All’inizio, per facilitare il passaggio dell’organismo da un funzionamento a zuccheri a quello a grassi, si possono consumare un poco di proteine in più ma si tratta di un periodo di tempo limitato.

Quando il passaggio da zuccheri a grassi sarà avvenuto e man mano che il corpo tornerà in equilibrio, ti renderai conto da solo di quante proteine giornaliere avrai bisogno per stare bene e scoprirai che ne basta un consumo quotidiano certo ma moderato.

Se in passato hai fatto diete per problemi di peso e hai l’incubo del conteggio delle calorie, sappi che nel SAUTÓN Approach le calorie non vengono considerate per un motivo molto semplice: il corpo non ragiona a calorie ma a nutrienti.

Il parametro delle calorie è un’invenzione tutta umana che in realtà si è rivelata ben poco utile.

Ormai sappiamo che ingerire 1.000 calorie sotto forma di pasta o riso e ingerirne altrettante sotto forma di grassi sani non è la stessa cosa.

A parità di calorie, questi cibi hanno un effetto completamente diverso sul metabolismo e sulla salute.

Alla fine del periodo di Restart inizia la fase del “Retry”, in cui riprendi a consumare gli alimenti che avevi escluso.

Seguendo alcune regole ben precise spiegate nel programma, si reintroducono uno alla volta gli alimenti infiammanti, in modo che tu possa toccare con mano gli effetti che hanno sul tuo organismo.

Si tratta di una parte molto pratica, che serve per aiutarti a capire quali sono gli alimenti che ti fanno male e in quale misura: una consapevolezza che non potevi avere fintanto che il tuo corpo era immerso in un continuo stato di infiammazione e malessere generalizzato.

Una volta che avrai fatto questo con tutti i cibi eliminati nella fase iniziale, sarai in possesso di una mappa preziosissima che ti indica con precisione cosa ti fa male e cosa invece puoi consumare senza problemi.

Un esempio concreto: la mia giornata tipo a tavola

Due anni fa circa, prima ancora che pubblicassimo il nuovo Online Program, ho adottato un’alimentazione priva di carboidrati complessi (farinacei e cereali vari) e zuccheri.

Inoltre per un lungo periodo, dato che fin da bambina ho abusato moltissimo di frutta, avevo eliminato anche quella.

Oggi ho reintrodotto piccole quantità di frutta, non più di un frutto al giorno e in genere nemmeno tutti i giorni, privilegiando la frutta meno dolce come i frutti di bosco, il kiwi, le mele, i mirtilli, le fragole, le prugne e quando sono di stagione l’ananas e il cocco fresco.

Esattamente come facevano i nostri antenati ne mangio naturalmente  un poco di più in estate, mentre nella stagione fredda il consumo è molto più saltuario.

Non sento alcun bisogno né attrazione verso pane, pasta, pizza, riso e cereali e derivati di altro genere.

Occasionalmente può capitare una cena fuori o un pranzo con amici o in famiglia dove mangio un poco di pizza o della pasta fatta in casa dalla mamma, o magari mi gusto un risotto ad una cena proposta dalla piattaforma di social eating che frequento.

Mangio carne, uova e pesce, una o due volte a settimana dei legumi (tipo fagioli mung, lenticchie, qualche volta ceci magari sotto forma di hummus che adoro!) e una o due volte a settimana del formaggio fresco di capra (molto più digeribile di quello di mucca) o del Parmigiano senza lattosio (che uso anche per cucinare).

La mia colazione tipo (che faccio intorno alle 8:30 del mattino, dopo aver bevuto almeno due tazze di acqua calda) è salata, con ad esempio 2 o 3 uova cotte in stile SAUTÓN o del salmone affumicato, o a volte del petto di pollo alla griglia o carne rossa.

Le proteine sono sempre accompagnate da almeno un paio di verdure come cicoria al vapore in insalata, finocchi al limone, sedano al forno con sesamo e parmigiano, insalata saltata con ghi e una punta di senape, radicchio saltato con capperi e olive, solo per farti alcuni esemp.

Naturalmente i grassi sani non mancano mai.

Spesso, ma non tutti i giorni, finisco il pasto con dei semi oleosi tipo 2 o 3 noci del Brasile o una decina di mandorle o qualche noce di Macadamia.

Con questa colazione molto nutriente e che non stimola il picco glicemico, arrivo fino alla cena che faccio molto presto (intorno alle 17:00-17:30 in genere), con una o due verdure magari accompagnate da un paio di cucchiai di proteine vegetali sotto forma di semi di chia o di zucca (che rendono le verdure molto più sfiziose e “sgranocchievoli”).

Qualche volta sostituisco la colazione salata con uno Smart Cappuccino o con un Energy Shake fatti con una bella dose di olio di cocco o ghi e con qualche Ammino se ne sento il bisogno.

Tra un pasto e l’altro bevo tanta acqua calda.

Non ho più i picchi e cali di energia tipici di un’alimentazione basata sugli zuccheri, né l’annebbiamento mentale caratteristico di un pranzo fatto con pasta, pizza o panini.

Raramente ho bisogno di spuntini, al massimo un paio di cucchiai di olio di cocco presi direttamente, oppure un piccolo frutto o sgranocchio delle chips di cocco o, quando lo trovo, un pezzetto di cocco fresco.

Ogni tanto quando ho voglia e tempo mi preparo qualche delizia per accompagnare il pasto (altro che pane!) come i crackers alle mandorle o i frollini di parmigiano, che sono assolutamente deliziosi, e di tanto in tanto anche qualche dolcetto in stile SAUTÓN.

Questa è la mia alimentazione tipo, alla quale sono arrivata con calma, facendo esperimenti e seguendo i miei tempi.

Non voglio dire che devi fare lo stesso, perché ognuno di noi ha esigenze diverse, ma certo più riesci a liberarti dalle dipendenze alimentari e a tornare ad una dieta più simile a quella dei nostri antenati (basata su verdure, grassi e proteine), più ne avranno giovamento la tua salute fisica e mentale.

Un consiglio: usa il ricettario

Molti potrebbero pensare che si tratti di una dieta monotona (come se mangiare tutti i giorni pasta, panini o pizza non fosse monotono alla lunga), ma prima di fare questa affermazione prenditi il tempo di guardare la sezione Ricette del nostro blog e cerca le ricette contrassegnare dal bollino con la R (cioè consentite nel Restart).

Ti accorgerai che non c’è proprio nulla di monotono e noioso in questo modo di mangiare e che hai a disposizione, a costo zero, tanti piatti sfiziosi, saporiti, semplici e veloci da preparare.

Se sei iscritto al programma, hai anche accesso al Cookbook con oltre 120 ricette inedite e gustosissime.

In breve tempo capirai i principi base di questa cucina e sarai in grado di metterci la tua fantasia, iniziando a creare le tue ricette personali.

Si tratta solo di avere la volontà di fare il passo e iniziare a mettere in discussione le tue abitudini.

In conclusione

Ti lascio con un’ultima riflessione.

In genere, tanto più siamo spaventati di fronte ad un cambiamento, tanto più ne abbiamo bisogno.

Come il fumatore incallito che nega la sua dipendenza anche di fronte ai polmoni neri di catrame, o l’alcolizzato che nega l’evidenza della sua situazione di fronte a un fegato moribondo, così una reazione molto violenta di rifiuto nei confronti del Restart, anche di soli 28 giorni, è probabilmente la spia che in te la dipendenza e l’attaccamento a questo tipo di cibi è molto forte.

Il detox, quindi, sarebbe uno dei migliori regali che potresti farti nella vita.

Sai qual è la cosa più divertente in tutto questo?

Che gli iscritti al programma e alle consulenze, quando terminano il Restart, chiedono spesso se possono proseguire il detox, perché si sentono talmente bene che non vorrebbero più smettere!

E spesso queste persone sono proprio quelle che all’inizio avevano le resistenze più forti.

Non credere a me o a Devi o a una sola parola letta qui. Inizia il programma e goditi l’esperienza: scoprirai tu stessi i benefici per la tua energia, salute e forma fisica.

In fondo cosa sono 28 giorni rispetto al resto della tua vita?


I prodotti di cui abbiamo parlato in questo articolo che trovi in vendita nel nostro shop: