Ogni volta arriva Natale e assistiamo allo stesso copione, è più forte di noi.

Non vediamo l’ora che arrivi e, quando ci siamo, ci lasciamo completamente andare: mangiamo tonnellate di cibo, decisamente più di quello che il nostro corpo può sopportare, con conseguenze che poi scontiamo nei mesi successivi tra peso in più da smaltire e malesseri che non ci abbandonano.

E se ci fosse una terza opzione tra rifiutarci di mangiare e abbuffarci senza un domani?

Ecco semplici consigli pratici per affrontare le feste divertendoci, trasgredendo ma senza dover piangere amare lacrime di coccodrillo.

Cosa accade nei giorni delle feste?

Iniziamo a mangiare più di ciò che possiamo umanamente sopportare.

E per di più si tratta di cibo pesante, molto ricco ed elaborato e soprattutto male assortito: salato, dolce, nuovamente salato, frutta secca, semi oleosi, cioccolata…

Dopo un paio di abbuffate ci sentiamo male: indigestione, gonfiore, stanchezza, acidità sono i regali sgraditi.

E se continuiamo imperterriti, perché sembra una spirale da cui è impossibile uscire, durante le famigerate vacanze spesso cadiamo malati, complice il fatto che ci riempiamo di tossine e le difese immunitarie si abbassano.

E a quel punto imprechiamo e giuriamo che sarà l’ultimo Natale, poi però passa un anno e ci ritroviamo punto e accapo.

Sembra un destino obbligato: perdere i freni inibitori, mangiare come se non ci fosse un domani, stare poi male e beccarsi qualcosa che ci fa finire indisposti.

C’è una strategia per uscirne vincitori?

Ecco come gestire le feste senza effetti collaterali:

  1. Arriva ai pranzi o ai cenoni con meno fame, quindi mangia delle proteine prima del pasto. Se mangi prima le proteine, e aspetti 15 minuti prima di mangiare il resto, sei molto più sazio, ti godi il pasto senza abbuffarti e digerisci in metà tempo. Sì, perché la sazietà ci difende dall’ingordigia e dal mangiare troppo, che è il primo incubo delle feste. Quindi prima del pasto predisponiamo un piatto proteico bello concentrato: bresaola, salmone, parmigiano, frittata, insomma qualcosa concentrato in proteine che ci calmi. Ne bastano 70 g oppure 1 uovo o uno shake proteico da 100 ml con 1 cucchiaio colmo di proteine vegetali. Facciamo questo a casa prima di uscire o prima che arrivino gli ospiti: un antipasto!
  2. Aggiungiamo al menù piatti di verdura cotta. Sfiziosi e leggeri, sono un toccasana e ci danno una tregua tra portate pesanti e indigeste. Con le verdure diamo carboidrati sani, fibre, vitamine, sazietà e soprattutto diamo al corpo l’opportunità di fare una pausa e di avere una tregua. Preparale e portale se vai da qualcuno, ne bastano 2 o 3 divertenti e accattivanti.
  3. Goditi il pasto e rilassati, masticando più del solito. Appoggia la schiena, fai conversazione, sorridi, metti un intermezzo musicale, racconta una barzelletta, poggia la forchetta e divertiti a masticare per un po’ di tempo così da mangiare per più tempo ma in minore quantità. 
  4. Assaggia tutto ma non bissare, piuttosto morditi le mani! A che serve bissare, è soprattutto quel “di più” che facciamo solo per gola che rovina tutto, la classica goccia che fa traboccare il vaso. Bello invece assaggiare tutto, quella sì che è una gioia e onorare ogni pietanza.
  5. Solo un bicchiere di vino, please! Lo stesso vale per il vino: se voglio gustarlo nelle feste, mi riempio un bicchiere e so che è quello, gustandomelo piano piano, mentre mangio. Senza riempirmelo di nuovo. In questo modo non mi ritroverò rintronato e con il mal di testa il giorno dopo. Lo sai che spesso è proprio il vino a crearti emicrania o afte e sfoghi in bocca il giorno dopo?
  6. Attento ai semi oleosi! Questi diventano spesso una micidiale trappola natalizia. O non li metti a tavola o portali tu facendone un po’ prima ammollati e poi tostati, così da renderli più digeribili. E un solo cucchiaio, non di più.
  7. Mangia dolci con stile. Anche “gestire” i dolci natalizi è un’arte antica e intelligente! Innanzitutto proponi sempre di “fare qualcosa” prima di mangiarli, in modo da far passare un pochino di tempo tra il salato e il dolce. Puoi proporre un piccolo infuso digestivo e, nel frattempo, giochi di società, chiacchiere, visione di un film, propositi per l’anno nuovo, etc. etc. Poi, passato il tempo giusto (se è possibile almeno due ore o quello che riesci), ti gusti in santa pace i tuoi dolci. E se vuoi, puoi contribuire anche tu al buffet dei dolci, portando dei gustosissimi dolcetti SAUTÓN (sfoglia le ricette qui).
  8. DETOX prima e dopo. Impara a gestire le giornate prima e dopo le abbuffate in modo intelligente. Quindi fai una o più giornate di “RESTART o TREGUA” prima e dopo un giorno di abbuffata. Cos’è il Restart? È una speciale giornata di tregua, appunto, in cui eviti zuccheri, glutine, frutta, vino e consumi verdura, proteine e grassi con tanta acqua calda durante la giornata. E il giorno subito dopo una grande abbuffata (soprattutto se hai cenato tardi), bevi solo un infuso a colazione e fai un pasto semplice solo quando ti viene fame davvero. Questo ti permette subito di dare una tregua al tuo stomaco e al tuo fegato e ti consente di non portarli al punto di “rottura” che poi li fa crollare.
  9. Prendi una o due capsule di Zym prima di mangiare. Se non lo conosci, è il nostro rimedio di enzimi sistemici. Prendili mezz’ora prima dell’abbuffata, si tratta di una miscela di enzimi digestivi molto efficace, sono sistemici perché agiscono sulla digestione e su tutti gli organi interni aiutando trasformazione del cibo e liberazione dalle tossine.
  10. Prendi Nux Vomica dopo. Acquista in farmacia un rimedio omeopatico che si chiama Nux Vomica 5CH granuli, e sciogline 3 granuli sotto la lingua alla fine del pasto. Io lo porto sempre in borsetta. Smuove anche le “pietre” e darà subito sollievo al tuo stomaco appesantito.

Ecco il mio “regalo” di Natale per te!

Auguri e buone abbuffate felici!

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