Durante le feste assistiamo sempre allo stesso copione ogni anno per tradizione è più forte di noi: non vediamo l’ora che arrivi, e quando ci siamo ci lasciamo completamente andare e mangiamo tonnellate di cibo, decisamente più di quello che il nostro corpo può sopportare.

Cibo per lo più pesante, molto ricco ed elaborato e soprattutto male assortito: salato, dolce, nuovamente salato, frutta secca, semi oleosi, etc. etc.

Dopo un paio di abbuffate ci sentiamo male: indigestione, gonfiore, stanchezza, acidità sono il regalo sgradito.

E se continuiamo durante le famigerate vacanze spesso cadiamo malati, complice il fatto che ci riempiamo di tossine e le difese immunitarie si abbassano.

E a quel punto imprechiamo e giuriamo che sarà l’ultimo Natale, poi però passa un anno e ci ritroviamo punto e a capo.

Sembra uno strano destino obbligato: perdere i freni inibitori, mangiare come se non ci fosse un domani, stare poi male e beccarsi qualcosa che ci fa finire indisposti.

Così, mossa da amore e compassione, vi spiego i miei personali segreti.

10 consigli (quello che faccio io) per abbuffarti alla grande con “stile” e senza effetti collaterali

1. Inizia dalle proteine

Lo sai che se mangi prima le proteine, e aspetti 15 minuti prima di mangiare un carboidrato (pasta, pane, riso, etc.) il picco glicemico non si alza troppo e resta basso, saziandoti di più e rendendoti meno stanco?

Questo vuol dire azzerare gli effetti collaterali dei primi e dei dolci che mangerai.

Così perché non iniziare sempre dal piatto proteico, evitando di mangiucchiare taralli, grissini o il classico primo piatto “prima”?

In fondo non è così scioccante e può essere tranquillamente proposto addirittura ai nostri commensali.

Iniziamo dal secondo (pesce, carne o vegetariano che sia) e poi ci gustiamo il primo.

Io lo faccio sempre e vedo che proporlo non è così “oltraggioso” e le persone si divertono a scambiare per una volta le pietanze.

Può essere anche un piccolo secondo preso tra gli antipasti, l’importante è iniziare di lì e aspettare qualche minuto.

Altra soluzione, mangia un pezzo di proteina prima di recarti al famigerato pranzo o cena che sia.

Fallo a casa e poi sia quel che sia, placherà fame e voracità.

2. Porta tu le verdure e falle gustose

Le verdure saziano, dimezzano la voglia di carboidrati e alleggeriscono stomaco e fegato, ergo sarebbe bene che ci fossero nei nostri mega pasti natalizi.

Quindi perché non pensarci noi, visto che è difficile che altri ci pensino?

Io mi occupo sempre delle verdure nei banchetti natalizi, le preparo gustosissime così da stuzzicare i palati dei commensali e devo dire che sono richiestissime: cime di rape, magari uno sformato con diverse foglie verdi miste (bieta, scarola, cicoria) e se ho tempo della verza al forno con capperi e parmigiano o dei finocchi alle olive, tanto per fare esempi, verdure gratinate, insomma cibi che salvano e danno “tregua” allo stomaco

3. Mastica come fosse una meditazione

Tanto è una festa che fretta c’è? Si sta insieme ed è bello farlo con calma.
Rilassati, poggia la schiena e posa la forchetta sul piatto dopo ogni boccone.

Sentiti un re ad un grande banchetto e trattati con tutti gli onori.

Se quei giorni ti impegni a mangiare come una lumaca e a masticare come un ruminante vedrai accadere diverse cose strane e interessanti: soddisfazione e gusto si amplificano, tutto ti sembrerà molto ma molto più buono, e miracolo dei miracoli, ti rendi conto prima e senza sforzo che sei arrivato “al capolinea” e hai bisogno di rallentare o di una piccola pausa.

4. Assaggia tutto ma niente bis

Piuttosto morditi le mani! A che serve bissare, è soprattutto quel “di più” che facciamo solo per gola che rovina tutto, la classica goccia che fa traboccare il vaso.

Bello invece assaggiare tutto, quella si che è una gioia e onorare ogni pietanza.

Quindi io cosa faccio? Assaggio tutto, mastico, me la godo, ma evito di prenderne ancora della stessa portata (anche se buonissima), visto che i piatti sono tanti e sarà bello assaggiarli tutti.

Metto nel piatto e poi gusto, mastico e soprattutto socializzo: non è per questo che facciamo festa? Scambiarci gioia e amore?

5. Solo un bicchiere di vino please

Lo stesso vale per il vino, se voglio gustarlo nelle feste, mi riempio un bicchiere e so che è quello, gustandomelo piano piano, mentre mangio. Senza riempirmelo di nuovo.

In questo modo non mi ritroverò rintronata e con il mal di testa il giorno dopo.

Lo sai che spesso è proprio il vino a crearti emicrania o afte e sfoghi in bocca il giorno dopo?

6. Attento ai semi oleosi!

Che diventano spesso una micidiale trappola natalizia.

Arrivano alla fine, iniziamo a mangiarli per noia o distrazione, ci piace questo masticare e per i primi dieci minuti ci sembra che ci faccia addirittura digerire (che tutto inizi a “scendere”) però poi gonfiore e pesantezza aumentano a dismisura e poi sfoghi sulla pelle e intestino bloccato.

La mia idea? Portali tu alla festa, sceglili con cura, sbucciali e mettili in ammollo in acqua e limone per qualche ora.

Poi scolali e mettili in forno, falli tostare e quando sono ancora caldi versali in una ciotola con un pizzico di sale o di aceto balsamico.

Diventano deliziosi, digeribili e senza acido fitico.

E potrai mangiarne qualcuno in più senza piangere e piaceranno tanto ai tuoi ospiti.

7. Mangia dolci con stile

Anche “gestire” i dolci natalizi è un’arte antica e intelligente!

Innanzitutto proponi sempre di “fare qualcosa” prima di mangiarli, in modo da far passare un pochino di tempo tra il salato e il dolce.

Puoi proporre un piccolo infuso digestivo e nel frattempo giochi di società, chiacchiere, visione di un film, propositi per l’anno nuovo, etc. etc.

Poi passato il tempo giusto, (se è possibile almeno due ore o quello che riesci), ti gusti in santa pace i tuoi dolci.

E se vuoi puoi contribuire anche tu al buffet dei dolci, portando dei gustosissimi dolcetti naturali: cioccolatini, biscottini, palline, cheesecake, con dolcificanti più soft, senza glutine, con frutta secca e semi oleosi, buonissimi e divertenti da preparare. In modo che ne puoi mangiare di più senza paura.

8. DETOX prima e dopo

impara a gestire le giornate prima e dopo le abbuffate in modo intelligente.

Quindi fai una o più giornate di RESTART o TREGUA prima e dopo un giorno di abbuffata.

Cosa è il Restart? E’ una speciale giornata di tregua appunto, in cui eviti zuccheri, glutine, frutta, vino e consumi verdura, proteine e grassi con tanta acqua calda durante la giornata.

E il giorno subito dopo una grande abbuffata, (soprattutto se hai cenato tardi), bevi solo un infuso a colazione e fai un pasto semplice solo quando ti viene fame davvero.

Questo ti permette subito di dare una tregua al tuo stomaco e al tuo fegato e ti consente di non portarli al punto di “rottura” che poi li fa crollare.

9. Prendi una o due capsule di Energy Zym prima di mangiare

Se non lo conosci è il nostro rimedio di enzimi sistemici. Prendili mezz’ora prima dell’abbuffata.

Si tratta di una miscela di enzimi digestivi molto efficace, sono sistemici perché agiscono sulla digestione e su tutti gli organi interni aiutando trasformazione del cibo e liberazione dalle tossine.

Un porta pillole con Energy Zym è sempre con me, perché non si sa mai soprattutto se mangio fuori casa.

Perché no se così facendo digerisci in meno tempo e completamente?

10. Prendi Nux Vomica dopo

Acquista in farmacia un rimedio omeopatico che si chiama Nux Vomica 6CH in granuli, e sciogline 3 sotto la lingua alla fine del pasto.

Io lo porto sempre in borsetta: smuove anche le “pietre” e darà subito sollievo al tuo stomaco appesantito.

Ecco il mio “regalo” di Natale per te!
Auguri e buone abbuffate felici!