Lo so, lo zucchero è uno degli alimenti in grado di scatenare un desiderio a cui è difficile resistere e smettere di assumere qualcosa che ci provoca una così grande dipendenza non è mai una operazione facile.

Occorre una strategia così come per il fumo, l’alcool o la cocaina.

Ovviamente parliamo di ABUSO, cioè una condizione in cui ne assumiamo troppo e che non riusciamo a controllare.

Ci vuole quindi un metodo collaudato e la consapevolezza che stai gestendo una “dipendenza” nella quale si è infilata la tua mente ma che è connessa anche alla tua biochimica interna.

Quindi devi lavorare insieme su mente e corpo ed è importante fare i passi giusti.

Il giusto carburante per la mente

La tua mente, se nutrita con il carburante perfetto, può condurti molto lontano, diventa un prezioso alleato e ti sostiene in tutte le fasi della tua vita.

Se nutrita con il carburate sbagliato, invece, ti fa inciampare continuamente, ti rende infelice, ti rende più debole e confuso e in questa condizione è molto più facile aggrapparsi al cibo come alla coperta di Linus.

Trasformare la mente in un alleato ti aiuta a riprendere in mano le redini, a essere tu a controllarla e non lei a controllare te.

Questo porta conseguenze importanti sui desideri, i bisogni, i comportamenti emotivi automatici, che fino ad ora sono stati fuori dal tuo controllo.

“Voglio mangiare qualcosa che mi fa bene, ma non ci riesco, è più forte di me, ricasco sempre nelle vecchie abitudini, nei comportamenti compulsivi”

Quindi, tornando allo zucchero, il primo passo è vedere questo attaccamento come una dipendenza, al pari di tante altre, solo più subdola perché è verso un cibo che è in tutti gli scaffali dei supermercati, è ovunque e il cui uso non è socialmente o legalmente perseguito.

E il secondo passo è lavorare riequilibrando la nostra biochimica interna con una strategia che riesca a spezzare questa catena che ci tiene ancorati allo zucchero e al suo abuso.

Come possiamo riuscirci?

Ecco che in aiuto ci viene il riordino della nostra biochimica interna e agire, quindi, sul funzionamento delle cellule del corpo.

Perché mente e corpo sono parte di un unico sistema integrato.

Tutti coloro che trattano le condizioni di “dipendenza” sanno che solo una tregua significativa può essere in grado di spezzare la catena di dipendenza, il legame viscerale con comportamenti autodistruttivi o auto sabotatori.

L’unica strada è quindi fermare del tutto il consumo per un po’.

Se lasci anche solo piccole quantità, queste sono in grado piano piano di farti tornare indietro all’abuso.

Il Restart: via tutto per almeno 4 settimane

Quindi via tutto per almeno 4 settimane, il tempo ragionevole per interrompere il legame stretto.

La tregua ti permette di riconoscere il meccanismo automatico e questa consapevolezza, una volta che l’hai conquistata, non te la dimentichi più.

La vita è fatta di onde ma la via del benessere sarà sempre alla tua portata, ogni volta che lo vorrai.

Questa tregua di 4 settimane si chiama Restart ed è una parte importante del mio metodo, il SAUTÓN Approach, e del Programma Online per seguirlo.

La tregua è più facile se la prepari attraverso qualche settimana di avvicinamento in cui dai al corpo i due migliori antidoti allo zucchero: i grassi sani e le proteine, i due pilastri che in genere ti mancano se sei un consumatore seriale di zucchero.

Quindi, prima introduci più grassi e più proteine e gradualmente più vegetali cotti e poi, quando ti senti pronto, fai il salto completo ed interrompi l’uso per 4 settimane.

Chi lo ha provato, lo sa: la tua vita cambia completamente e ti senti finalmente libero anche se eri veramente un super consumatore di zucchero da tutta la vita. 

Questo vale per il glutine, per le bevande nervine, per la cioccolata, le bevande “bianche” (come latte o latte di cereali), gli alcolici: queste sono le principali sostanze a impatto maggiore sul cervello a breve e lungo termine.

La strada per uscirne c’è, devi solo fare i passi giusti.


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