Ecco una bellissima notizia rilanciata anche dai quotidiani.

A Genova si è conclusa la ricerca che ha visto collaborare il reparto di Dietetica e Nutrizione Clinica e la clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino.

I risultati sono così interessanti che sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista “Nutrition” negli Stati Uniti.

Lo studio ha dimostrato che la somministrazione di una dieta chetogenica (quindi un regime basso in carboidrati, normo proteico e alto in grassi) in pazienti affetti da Covid, ha contribuito a ridurre la mortalità, migliorato i sintomi e ridotto il tempo dei ricoveri, favorendo la ripresa dei pazienti.

Come mai?

Quello che i medici hanno riscontrato è che nei pazienti con Covid e con sintomi più gravi prevale quella che in gergo viene chiamata “tempesta citochinica”, una risposta immunitaria grave ed esagerata caratterizzata da un rilascio maggiore di citochine (che sono molecole pro infiammatorie). 

I responsabili del rilascio di queste citochine sono i Macrofagi M1, cellule del sistema immunitario che si attivano quando mangiamo zucchero.

Togliere loro il cibo le rende inattive: se diminuisce la presenza di citochine, si normalizza la risposta infiammatoria, migliorando i sintomi e il decorso della malattia.

È una notizia meravigliosa perché finalmente è nero su bianco anche in Italia quello che si dice a gran voce da tempo in tutto il mondo, e cioè che l’abuso di zucchero (nuova emergenza globale dell’epoca moderna) ha fatto impazzire il nostro sistema immunitario aprendo le porte a malattie sempre più diffuse e di difficile soluzione, tutte collegate a vario titolo con l’infiammazione e l’iper produzione di citochine: malattie cardiologiche, metaboliche, ormonali, neuronali. 

Ecco perché riportare ordine nel corpo e combattere l’infiammazione è la missione del mio metodo, il SAUTÓN Approach, che ti insegna a misurare la tua infiammazione e a riportarla ad uno stato di equilibrio, grazie a quella che io chiamo CHETOGENICA NUTRIZIONALE

Ma di cosa parliamo in pratica? Come dovremmo mangiare?

In pratica sono abitudini di vita che si fondano su:

  • Grassi sani, soprattutto saturi, di eccellente qualità consumati prevalentemente a crudo
  • Vegetali freschi, cotti in modo delicato per preservare le qualità nutritive
  • Proteine fresche, di buona qualità e ben variate

A cui si aggiungono piccole quantità di frutta fresca a basso contenuto di fruttosio e solo come spuntino, e piccole quantità di semi oleosi di buona qualità e ammollati prima in acqua e limone per eliminare l’acido fitico.

Cosa possono regalarti queste abitudini se diventano tue almeno 5 giorni su 7?

Ecco 5 benefici importanti, connessi alla salute:

  1. Diminuisci l’infiammazione e l’invecchiamento delle cellule, impedendo il deterioramento dei tuoi sistemi principali (ormonale, articolare, immunitario, nervoso e metabolico).
  2. Ottimizzi l’assorbimento delle Vitamine e dei Minerali, con un migliore nutrimento profondo dei diversi sistemi e maggiore vitalità ed energia.
  3. Riequilibri il sistema ormonale, con un beneficio sia a livello metabolico che riproduttivo o della menopausa.
  4. Potenzi il ringiovanimento e la vitalità, quindi inizi a percepirti molto più ricco di energia e con un aspetto più giovane.
  5. Diminuisci il rischio di disturbi cardiaci, prediabete e diabete, eliminando la condizione di insulino resistenza dei tessuti e l’ispessimento dei vasi sanguigni.

Un cambio di abitudini che inizia gradualmente e poi diventa ogni giorno più facile perché il corpo inizia a collaborare e a sostenere il nostro cambio di vita, donandoci un benessere che non credevamo possibile.

E che ci permette di superare un attacco virale mettendo in campo le giuste difese e ottimizzando la nostra risposta.

Ora, anche in Italia, è finalmente la scienza a dirlo!

Evviva!


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