La stitichezza al giorno d’oggi è un disturbo molto più diffuso di quanto si creda.

Un tempo ne soffrivano di più le persone anziane, a causa del normale indebolimento della digestione dovuto all’età.

Oggi sta diventando comune anche tra i più giovani a causa di un’alimentazione povera e squilibrata e dei ritmi di vita stressanti.

La stitichezza è un problema comune nelle donne, soprattutto in menopausa a causa dei cambiamenti ormonali che hanno un impatto importante anche sulla funzionalità dell’intestino, ma è in aumento anche nella popolazione maschile.

In questa guida scoprirai tutte le cause di questo disturbo, i rimedi e i correttivi che puoi apportare alla tua alimentazione e al tuo stile di vita per liberartene.

Ecco l’indice della guida:

Stitichezza: cosa succede nell’intestino

Stitichezza, cosa succede nell'intestino

Svuotare l’intestino con cadenza regolare è estremamente importante per la tua salute.

Le medicine antiche, in particolare l’Ayurveda e la Medicina Tradizionale Cinese, insegnano da millenni che per restare in salute bisognerebbe evacuare tutti i giorni.

Se non ti liberi regolarmente, le feci rimangono all’interno dell’intestino e iniziano a fermentare e ad imputridire.

E così ti provocano gonfiore, produzione di gas, dolori addominali e proliferazione di batteri patogeni.

Le feci dure si attaccano alle pareti intestinali, danneggiandole e permettendo alle tossine prodotte dalla loro fermentazione di superare la barriera intestinale.

Quest’ultima, non essendo più impermeabile, favorisce il loro ingresso in circolo nel sangue, intossicando progressivamente tutto l’organismo.

Inoltre, dato che circa il 70-80% del sistema immunitario si trova nell’intestino, la stitichezza cronica può compromettere le capacità difensive e di rigenerazione dell’organismo.

Le 9 cause della stitichezza

Ma quali sono le principali cause della stitichezza?

Sono molteplici, spesso inascoltate o sono attribuibili ad errori che commettiamo quando cambiamo abitudini.

Ecco le nove più rilevanti.

1. Disbiosi importante, di lunga data

Questa è causata da abuso di:

Può esserci candida e soprattutto lieviti che bloccano il transito.

2. Secchezza e disidratazione

Se bevi poco o mangi molti cibi secchi e privi di grassi sani, è probabile che tu abbia creato vecchie incrostazioni difficili da smuovere.

In questo caso, all’inizio può servire eliminare i vecchi depositi attraverso l’uso di prodotti specifici come lassativi in varie forme.

Le abitudini di base devono essere:

  • bere almeno due litri e mezzo di acqua calda quotidiani
  • usare con regolarità i grassi sani
  • consumare brodi, zuppe e cibo cotto prevalentemente in umido o al vapore

3. Carenza di fibre e vegetali

L’intestino si blocca se mancano fibre sane, soprattutto quelle dei vegetali che ci dimentichiamo o di aggiungere per la fretta e la mancanza di tempo nel prepararle o, se presenti, sono rilegate ad una piccola quantità (un contorno, appunto).

4. Parassiti

I parassiti sono una delle cause principali di stitichezza.

Se la costipazione continua nonostante ci siano vegetali a sufficienza, acqua calda e grassi sani, si può pensare di fare un periodo di cura per debellarli.

Si può iniziare da Ossipur della OTI (20 gocce due volte al dì prima dei pasti) e poi, se occorre, passare a Rimedio 32 della Villa Labor Tenafer del Dott. Giorgini, in modo da debellarli del tutto.

Ma in questo caso puoi scriverci al Servizio Clienti e potremo darti il consiglio migliore (info@thesautonapproach.it).

5. Blocchi meccanici

Questo è un punto cruciale, soprattutto per le costipazioni di lunga data.

Ci possono essere dei blocchi nel transito (soprattutto le curve del colon) o una forte tensione alla valvola che collega tenue con colon (e che causa risalita delle feci).

Spesso si tratta del blocco del diaframma (che non massaggia i visceri aiutando il cammino delle feci), aderenze dei tessuti (per cicatrici) e infine collasso dei tessuti per carenze di collagene (tipico dei vegetariani) con prolasso di utero o vescica.

6. Sedentarietà e carenza di movimento

La vita sedentaria peggiora la situazione, soprattutto se non camminiamo regolarmente.

Quindi, per smuovere il nostro intestino, ricordiamoci che il movimento è fondamentale e troviamo sempre del tempo per praticarlo ogni giorno.

7. Stress e carenza di tempo

Se abbiamo una vita frenetica, in cui scarseggia il tempo per noi, semplicemente lo stimolo ci coglie quando non possiamo ascoltarlo e non ci prendiamo mai il tempo per fare una bella seduta.

Lo stress, poi, aumenta la tensione e i blocchi meccanici interni: questa è una frequente causa di stitichezza tutta femminile.

Prendiamoci il tempo, rallentiamo i ritmi, facciamo uso di tecniche di respiro e di meditazione per riappropriarci di quiete e gioia.

Le ultime due cause sono relative invece ad una stitichezza che è sopraggiunta se hai cambiato alimentazione e ti sei avvicinato alla dieta chetogenica.

8. Cambio di carburante e carenza di elettroliti

Se introduciamo proteine, vegetali e grassi ma eravamo molto abituati a frutta e zuccheri in eccesso, a causa del cambio di abitudini si può essere creata una carenza di sodio ed elettroliti.

In questo caso dobbiamo:

9. Errori alimentari

Ecco i più frequenti errori alimentari che possono causare stitichezza:

Sedentarietà e carenza di movimento peggiorano la situazione.

L’alimentazione giusta da seguire

Stitichezza, fibre

La stitichezza è più di un semplice disturbo e, se non trattata adeguatamente, può avere conseguenze serie per la salute.

Spesso anche la medicina allopatica tende a sottovalutarla: i medici potrebbero limitarsi a prescrivere lassativi o a dare consigli alimentari generici, senza risolvere la situazione.

Ecco i cambiamenti che puoi apportare alla tua alimentazione se ti trovi in una condizione di stitichezza persistente.

1. Aggiungi più fibre nella tua dieta

Aggiungi due porzioni di verdure cotte con leggerezza a pranzo e a cena e, se è possibile, anche una porzione a colazione.

Le migliori verdure per il transito sono ravanelli, sedano, broccoli e spinaci.

Condiscile con olio evo, olio di cocco o ghi.

2. Inserisci cibi fermentati, probiotici e fibre prebiotiche

Soprattutto se oltre alla stitichezza vi è una disbiosi, vanno usati a lungo i probiotici, uniti ai cibi fermentati (come l’integratore Bio-Essenz) e poi yogurt, kefir, aceto di cocco o di mele, miso, kombucha e fibre prebiotiche come gli amido resistenti, farina di banana e farina di chufa.

Anche l’inulina che trovi in vendita nel nostro shop, è un’ottima fonte di fibre.

Questa agisce come prebiotico (favorisce la proliferazione di batteri benefici), facilita la digestione e il transito intestinale e contrasta le malattie infiammatorie a carico dell’intestino.

Integra periodicamente dei buoni probiotici per ridare nuova vita al microbiota intestinale.

3. Aumenta il quantitativo d’acqua giornaliero

Bevi ogni giorno almeno un litro e mezzo/due di acqua (o anche più, in base alle tue esigenze), meglio se calda.

Usa una buona acqua in bottiglia a residuo fisso basso oppure, se ne hai la possibilità, fai installare un depuratore in casa.

Per dubbi e chiarimenti sull’acqua calda, leggi questo articolo.

4. Aumenta i grassi sani 

I grassi sani sono:

  • ghi
  • olio di cocco
  • MCT Oil
  • olio di oliva

Questi lubrificano l’intestino, ammorbidiscono le feci e aiutano ad evacuare più facilmente e regolarmente.

Devono essere presenti in ogni tuo pasto della giornata per un totale di circa 6/7 cucchiaini.

Per chiarimenti e dubbi su come consumare i grassi sani, leggi questo articolo.

Utile anche fare un massaggio con ghi o olio di cocco.

Infatti, come insegna l’Ayurveda, oltre ad assumere i grassi sani dall’interno, puoi usarli anche esteriormente massaggiando la zona della pancia, preferibilmente la sera prima di andare a dormire.

Questo massaggio ha un effetto rilassante e i grassi assorbiti dalla pelle nutrono in profondità e mantengono elastici i tessuti della zona addominale.

5. Aggiungi o aumenta gli alimenti emollienti 

Aggiungi nella tua dieta quotidiana prugne, mele (cotte) e aloe vera.

Ottimi sono anche lo psillio, in semi o in polvere, i semi di chia o i legumi (tipo fagioli mung o lenticchie). 

Le fibre solubili contenute in questi cibi aiutano a rendere ben formate e corpose le feci e a nutrire e lubrificare le membrane mucose, favorendo un’evacuazione facile e soddisfacente.

6. Riduci o elimina del tutto cibi e bevande di origine industriale

Elimina o consuma solo saltuariamente cibi pronti o in scatola, surgelati, bevande zuccherate e altri cibi spazzatura.

Stitichezza e stile di vita

Stitichezza e stile di vita

Come hai visto, l’alimentazione errata è una delle cause che può portare alla stitichezza.

Quello che serve attuare è un cambiamento in positivo delle tue abitudini e del tuo stile di vita. 

Se sei una donna, soprattutto se hai superato i 40, e convivi con una stitichezza cronica e resistente, fai degli accertamenti per verificare che non ci siano problemi alla tiroide, in particolare ipotiroidismo.

Pratica regolarmente e con frequenza attività fisica e ricorda che è meglio poco tempo ogni giorno piuttosto che tanto tempo solo una o due volte a settimana.

Cerca il più possibile di mantenere una regolare routine quotidiana, sia la mattina (lasciando all’intestino il tempo di fare il suo lavoro) sia negli orari dei pasti

Più sei regolare in questi aspetti e meglio funzionerà tutto il tuo apparato digerente

Quando vai in bagno, assumi la posizione fisiologica con l’aiuto di un piccolo sgabello su cui appoggiare i piedi mimando la posizione accovacciata, la migliore per evacuare con facilità.

Usa i lassativi il meno possibile, solo per un breve periodo e solo in caso di emergenza, privilegiando quelli di origine naturale.

Sedute osteopatiche viscerali sono basilari per sciogliere eventuali aderenze.

Utili anche massaggi periodici, stimolazione con aghi ed esercizi di varie discipline.

Conclusione

Ora che hai compreso quali sono le cause che scatenano la stitichezza, hai tutti gli strumenti per risolverla in modo efficace e definitivo agendo sulle tue abitudini e sul tuo stile di vita.

Trovi altri consigli, indicazioni e rimedi naturali utili per agire sulla tua alimentazione e sulle tue abitudini quotidiane nell’Online Program, il programma per bruciare i grassi e ringiovanire in 28 giorni.

Per iniziare con facilità, prova un menù giornaliero ketogenico: puoi scaricarlo qui gratuitamente.

Leggi anche:

Candida: alimentazione e rimedi naturali per liberartene

Cistite: sintomi, cause e rimedi naturali

Emorroidi: cause, sintomi e come liberartene


PRODOTTI CITATI