Il bruciore di stomaco è uno di quei sintomi ciclicamente in agguato e che ti rende fastidioso mangiare qualsiasi cosa.

Viene accompagnato da alitosi, nausea, crampi.

Sembra passare ma poi ritorna, soprattutto nei periodi di maggiore stress.

In genere il dottore non si sofferma più di tanto su ciò che mangi, ti da dei consigli generici e ti suggerisce una serie di rimedi che possono tenerlo a bada: antiacidi micidiali con i quali impari a convivere.

Anche perché, se lo lasci inascoltato, spesso il bruciore di stomaco diventa reflusso.

La situazione si aggrava ed è probabile che, dopo un’indagine, i dottori possano sentenziare che sia colpa di un batterio, l’Helicobacter pylori.

Dopo questa diagnosi, ti viene prescritta una cura di antibiotici e, in questo modo, il problema diventa cronico e peggiora decisamente.

Le cause del bruciore di stomaco

Ora, cosa si nasconde dietro questo fastidio così comune e quali sono le azioni che puoi mettere in campo per uscirne definitivamente?

Innanzitutto devi comprendere che il colpevole numero uno del tuo fastidio è il glutine.

Se lo elimini completamente, il fastidio si attenua nel giro di qualche giorno per poi sparire definitivamente.

Questo perché il glutine è una proteina molto aggressiva per le mucose interne e comporta una sollecitazione importante del sistema immunitario, favorendo una costante condizione di guerra e infiammazione nello stomaco. 

Ricordati che il glutine è nascosto ovunque e che eliminarlo vuol dire non consumarne nemmeno un pezzettino per un bel po’.

Il secondo punto importante è che il glutine non viene mai da solo.

In genere è sempre accompagnato da due nemici: il nemico numero due, cioè il latte e il nemico numero tre, cioè il pomodoro.

Il latte contiene anch’esso proteine irritanti per lo stomaco e potenzialmente infiammatorie.

Se è unito al glutine, l’effetto raddoppia.

Il pomodoro è fortemente acido, brucia le mucose e surriscalda lo stomaco creando terreno fertile per tutti i sintomi di bruciore.

Altri tre potenziali aggressori dello stomaco sono:

  • il caffè che spesso butti giù da solo di prima mattina e che usi più volte anche durante il giorno
  • il succo di arancia che, per la vitamina C, aggiungi magari a colazione o a metà mattina
  • il cacao, soprattutto come cioccolata, che ha un importante effetto infiammatorio e che funge da benzina sul fuoco

Stesso effetto è quello provocato dalla “micidiale” Coca Cola.

Accanto al glutine e a queste sostanze collaterali, non devi sottovalutare un’altra categoria di alimenti che aumentano fortemente la fermentazione dello stomaco, creando gas e fastidiose irritazioni.

Questi alimenti sono il vino (soprattutto rosso), la birra (che ricordati contiene anche glutine) e lo zucchero in generale (che estende il fastidio fin nell’intestino, producendo una disbiosi che contagia anche lo stomaco). 

Quando sospendi questi alimenti, in genere la sintomatologia si attenua all’istante.

Come combattere l’Helicobacter Pylori

La questione dell’Helicobacter Pylori è presto chiarita.

È un batterio sempre presente e che ha importanti funzioni protettive ma, se le tue abitudini prevedono molti dei cibi aggressivi che ho elencato, allora il batterio aumenta a dismisura richiamato dall’infiammazione. 

Quindi non è lui il problema. 

La soluzione non è combatterlo direttamente.

Anzi, “fare terra bruciata” con antibiotici, ti rende ancora più vulnerabile e favorisce un sistema immunitario sempre infiammato. 

Quello che devi fare è eliminare tutto ciò che lo porta a crescere e far sì che non sia più presente nella tua quotidianità.

Quindi, la prima cura è eliminare questi alimenti che sono potenzialmente aggressivi. 

Un mese può essere sufficiente. 

Poi dovrai selettivamente testare ognuno di loro e cercare di limitare l’uso di quelli che hai visto più nocivi per te, ad occasioni solo sporadiche.

I tuoi amici sono:

  • gli infusi caldi

Perché un microbiota sano e forte si difende in modo naturale dai batteri patogeni e li tiene sotto controllo.

I vegetali ti sono tutti amici tranne il pomodoro, le melanzane e i peperoni.

Ti aiutano ad attenuare i sintomi e con le loro fibre nutrono i batteri amici.

Se il bruciore di stomaco è diventato reflusso o ernia iatale può aiutarti, oltre alla dieta, anche una seduta dall’osteopata che calma la zona e riporta in asse lo stomaco.

Anche lavorare sul respiro è importante ed attività come Yoga e Tai chi possono aiutarti a calmarlo e renderlo più profondo, favorendo lo sblocco del diaframma. 

I 4 rimedi per combattere il bruciore di stomaco

Quindi riassumiamo quali sono le strategie per battere il gonfiore di stomaco: 

  • abitudini sane a tavola
  • probiotici
  • respiro
  • osteopatia

In particolar modo nei periodi in cui sei più sotto pressione, quelli in cui devi stare più attento a questi quattro aspetti.


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